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(AGENPARL) – “Se non verranno applicati correttivi adeguati al sistema di Gestione dei Trasferimenti – GETRA – gli ex Forestali fatti transitare nell’Arma dei Carabinieri non avranno mai concrete possibilità di essere trasferiti a domanda, perché le poche chance di mobilità derivanti dalla carenza di sedi disponibili e dallo scarso ricambio di militari, vengono pressoché definitivamente affossate da una procedura farraginosa e piena di vincoli, che si sta rivelando sempre più fallimentare”.
“Nell’ultima procedura, alla quale hanno potuto aderire solo 110 ex Forestali, sono risultati trasferibili meno dell’1% dei partecipanti, mentre 41 aventi titolo ad essere trasferiti potranno essere spostati solo se avranno la sostituzione, che nel caso dei sottufficiali – soprattutto se marescialli – è praticamente impossibile”.
“Un sistema di mobilità ordinaria appetibile per appena il 2% degli attuali ex Forestali e che ha avuto un epilogo positivo solo per circa 1/3 dei partecipanti è un sistema inefficace che crea malcontento e malumori. Malessere che poi viene sistematicamente accentuato dai continui dinieghi alle altre forme di mobilità volontaria, quelle legate alle gravi esigenze personali e familiari ed alla legge 104/1992”.
“Ad accentuare lo stato di frustrazione dei Carabinieri Forestali le continue discriminazioni in termini di partecipazione agli interpelli per l’impiego in sedi e reparti speciali, a loro sistematicamente preclusi”.

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