(AGENPARL) – sab 21 marzo 2020 “L’emergenza CORONAVIRUS non accenna a placarsi, e per ridurre drasticamente le possibilità di contagio, le Istituzioni stanno adottando misure sempre più severe per costringere i cittadini a stare a casa; uscire il meno possibile e solo in caso di esigenze indifferibili, per evitare la diffusione del virus e possibili contatti con malati asintomatici, è il modo più efficace per dimostrarsi cittadini responsabili.
L’osservanza delle disposizioni, anche riguardo alla comunicazione di eventuali contatti con ipotetici malati, al rispetto delle procedure di auto isolamento e di quarantena, è uno degli aspetti cardine della prevenzione. E la violazione di tali disposizioni comporta l’adozione di sanzioni penali nei confronti di chi, irresponsabilmente, non segue le regole.
Ma probabilmente le disposizioni del governo non valgono per tutti…
Sembra infatti che all’interno di diverse strutture dell’Arma dei Carabinieri, finanche al Comando Generale, siano stati accertati casi di positività al COVID-19 ma non siano state adottate le misure previste dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La salute dei militari viene prima di tutto; viene senz’altro prima della smania di apparire sempre efficienti, invincibili, al di sopra di quelle regole che sembrano valere per tutti tranne che per il palazzo di Viale Romania.

I Vertici sono talmente lontani dai carabinieri che comandano da non rendersi conto del disagio che stanno creando loro. Il rischio di trasformarli in potenziali untori nei confronti dei propri cari e dei cittadini che hanno scelto di servire senza risparmiarsi, li logora.
E così non comprendono il perché di certe decisioni.
Non comprendono perché non vengono autorizzati ad indossare la tuta da ordine pubblico, che li agevolerebbe nel lavoro quotidiano e nella sanitizzazione quotidiana dei capi.
Non comprendono perché i Comandanti di Corpo, disattendendo le disposizioni governative e le circolari dì PERSOMIL, non agevolino i militari non indispensabili al controllo del territorio nella fruizione delle licenze straordinarie o nel ricorso allo smart working.
Non riescono a capire perché vengono ripetutamente “traditi” proprio da coloro che hanno la responsabilità della loro salute e della loro sicurezza, i quali, invece di tutelarli, li considerano solo CIP/MATRICOLE sacrificabili sull’altare dell’apparire a tutti i costi; è così è iniziata purtroppo la conta dei decessi anche nelle fila della Benemerita.
È ora di dire basta!
UNFORCED si rivolgerà alla magistratura militare ed ordinaria e farà perseguire, anche all’interno dell’Arma, i responsabili dell’inosservanza delle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del CORONAVIRUS, i quali, rei di scelte scellerate, mettono a repentaglio la salute dei Carabinieri e dei cittadini”