(AGENPARL) – Roma, 15 nov 2017 –  “In questi primi 11 mesi dall’entrata in vigore della Riforma Madia, che ha soppresso il Corpo Forestale dello Stato spacchettandone le competenze, l’unico dato incontrovertibile è che l’Italia è bruciata, da nord a sud, con danni incalcolabili al nostro ambiente, e dunque sarebbe stato necessario correre ai ripari“.
È quanto si legge in una nota dell’associazione culturale UNFORCED.
“Invece gli unici interventi correttivi ed integrativi, se così possiamo veramente definirli, proposti dal governo ed approvati dalle commissioni parlamentari riunite affari costituzionali e difesa della Camera dei Deputati, sono stati la richiesta di fondi per le assunzioni di operai, la concessione gratuita di alloggi di servizio agli operai, addirittura l’equiparazione dell’anzianità per l’attribuzione della croce per anzianità di servizio, evidentemente tutti temi fondamentali e pregnanti, atti a correggere l’obbrobrio partorito dal duo Renzi-Madia. Vergogna!”.
“Questo Parlamento ha veramente esaurito il suo corso, da tempo si è completamente spogliato del potere legislativo per diventare un mero organo ratificatore delle scelte dell’esecutivo, anche delle più controproducenti come quella che ha privato il BelPaese dell’unica forza di polizia veramente specializzata nella tutela ambientale “.
“Dopo i piagnistei estivi susseguenti gli incendi boschivi che hanno devastato molti territori, registriamo che anche la conferenza unificata Stato-Regioni non ha avuto nulla da ridire sulle ridicole modifiche proposte dal governo, è bene che i cittadini lo sappiano”.