(AGENPARL) – Roma, 02 dicembre 2018 – “L’ennesimo suicidio di un carabiniere testimonia nel modo più drammatico che le condizioni lavorative all’interno dell’Arma sono diventate insostenibili. Si lavora sempre sotto pressione, assillati dagli ufficiali comandanti ossessionati dalla ricerca spasmodica di numeri con cui bearsi agli occhi dei Vertici, dimentichi che dietro una matricola, un grado, c’è una persona con le proprie esigenze familiari ed anche le proprie fragilità, e non un robot”.
A denunciarlo l’associazione culturale UNFORCED.
“Il tema dei suicidi nell’ambito delle Forze di polizia è fin troppo trascurato, un dibattito reale sulle vera cause di gesti così estremi e sulle reali condizioni di lavoro degli appartenenti alle forze dell’ordine non è mai stato avviato. Il confine tra diritti e doveri, per i lavoratori del comparto sicurezza, è così indefinito che non è mai dato sapere dove finiscano gli uni ed inizino gli altri, ma nell’Arma dei Carabinieri i diritti sono veramente optionali ed il più delle volte vengono sacrificati sull’altro del servizio prima di tutto. È ora di dire basta!”.
“Sig. Ministro della Difesa, è ora di dare una svolta alle tutele sindacali vere, vere come quelle dei poliziotti e dei penitenziari, perché nessun lavoratore militare può essere considerato un cittadino di serie B e lasciato in balia di un apparato che si fonda sull’estremizzazione dei rapporti gerarchici. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”.

(Agenparl) - “Ho provato a calarmi in questa nuova veste, sull’efficacia della quale, peraltro, avevo seri dubbi, con l’onestà intellettuale che ha sempre contraddistinto il mio operato; ho lasciato da parte i miei trascorsi da sindacalista per misurarmi con i pochi e limitati ambiti di intervento tipici delle Rappresentanze. Sono bastati questi pochi mesi per capire che la Rappresentanza Militare non può e non potrà mai tutelare veramente il personale a 360°, nonostante si cerchi di sostenere il contrario”.
È questo l’incipit della lettera di dimissioni dagli incarichi assunti nei Consigli della rappresentanza militare dal Perito Superiore Scelto Danilo Scipio, ex appartenente al disciolto Corpo forestale dello Stato, deportato forzatamente nell’Arma dei carabinieri il primo gennaio scorso a seguito dell’attuazione della riforma voluta da Matteo Renzi e ministra Marianna Madia.

“ Rappresentanza strumento passivo in mano di altri – “La Rappresentanza NON tutela il personale, sistema anacronistico e inadeguato“.

(Assodipro Nazionale) - La delicatissima fase che stanno attraversando MIGLIAIA di donne e uomini del Corpo Forestale, militarizzati per decreto nei Carabinieri, continua a manifestarsi. Dopo le lettere che esprimevano il malessere di donne e uomini ora Carabinieri, arrivano , con grande dignità rappresentativa, LETTERE DI DIMISSIONI DA QUELL’INUTILE STRUMENTO CHIAMATO RAPPRESENTANZA MILITARE e che in realtà, in ogni occasione ed ogni giorno da anni, dimostra di essere solo UN SINDACATO GIALLO.

L’app. scelto MENICHINI Federico si DIMETTE DA COBAR e COIR Carabinieri Forestali con la seguente lettera :

Le motivazioni che hanno portato a tale decisione risiedono nell’impossibilità di rappresentare adeguatamente il personale nel processo di assorbimento dell’ ex Corpo Forestale . Ricevere garanzie dai vertici in merito al coinvolgimento della Rappresentanza Militare nel processo di adeguamento in un sistema che mal si attaglia alla realtà degli ex forestali, in modo da rendere il tutto meno traumatico ed il piu funzionale possibile , ha creato false aspettative, vere e proprie illusioni, in merito alla possibilità di tutelare il personale, ruolo forestale in questa delicatissima fase.

(AGENPARL) – Roma, 30 nov 2017 – “Il prossimo 1 dicembre, con un preavviso di un solo giorno e con il benestare del COCER CARABINIERI, entrerà in vigore la disposizione che toglierà tutti i diritti contrattuali di cui ancora godeva il personale proveniente dal corpo forestale dello Stato, devastando così l’organizzazione del lavoro di reparti che hanno sempre dato ottimi risultati e la vita di migliaia di famiglie, sotto le feste natalizie e per il futuro”.
Quanto si legge in una nota dell’associazione culturale UNFORCED.
“Invece di far estendere a tutti i carabinieri importanti istituti tipici delle polizie ad ordinamento civile, che non incidono sulla qualità del servizio ma apportano indubbi benefici alle famiglie, soprattutto quelle con prole in tenera età, il COCER CARABINIERI ha avuto un ruolo determinante per farli togliere ai Carabinieri Forestali”.
“È un atteggiamento che comunque non ci sorprende, visto che ormai i membri COCER CARABINIERI fanno notizia solo per gli outing involontari, le vicende giudiziarie e non per le battaglie a favore dei colleghi, tanto da essere ormai continuamente sfiduciati dai Consigli Intermedi e di Base”.
“Si prenda atto che una riforma della rappresentanza militare non è più differibile, soprattutto in una democrazia avanzata e per una categoria di lavoratori – i militari – che hanno una compressione enorme dei diritti, anche di rango costituzionale. La sindacalizzazione del personale delle Forze Armate, seppur con dei paletti, deve essere uno degli impegni del prossimo parlamento “.

(AGENPARL) – Roma, 15 nov 2017 –  “In questi primi 11 mesi dall’entrata in vigore della Riforma Madia, che ha soppresso il Corpo Forestale dello Stato spacchettandone le competenze, l’unico dato incontrovertibile è che l’Italia è bruciata, da nord a sud, con danni incalcolabili al nostro ambiente, e dunque sarebbe stato necessario correre ai ripari“.
È quanto si legge in una nota dell’associazione culturale UNFORCED.
“Invece gli unici interventi correttivi ed integrativi, se così possiamo veramente definirli, proposti dal governo ed approvati dalle commissioni parlamentari riunite affari costituzionali e difesa della Camera dei Deputati, sono stati la richiesta di fondi per le assunzioni di operai, la concessione gratuita di alloggi di servizio agli operai, addirittura l’equiparazione dell’anzianità per l’attribuzione della croce per anzianità di servizio, evidentemente tutti temi fondamentali e pregnanti, atti a correggere l’obbrobrio partorito dal duo Renzi-Madia. Vergogna!”.
“Questo Parlamento ha veramente esaurito il suo corso, da tempo si è completamente spogliato del potere legislativo per diventare un mero organo ratificatore delle scelte dell’esecutivo, anche delle più controproducenti come quella che ha privato il BelPaese dell’unica forza di polizia veramente specializzata nella tutela ambientale “.
“Dopo i piagnistei estivi susseguenti gli incendi boschivi che hanno devastato molti territori, registriamo che anche la conferenza unificata Stato-Regioni non ha avuto nulla da ridire sulle ridicole modifiche proposte dal governo, è bene che i cittadini lo sappiano”.

Cari Amici,

avrete senz'altro avito modo di apprendere che a dicembre dello scorso anno si è costituita l'Associazione culturale UNFORCED. Tra i Soci fondatori ci sono molti dirigenti sindacali, tra cui gli ex segretari generali di UGL e SAPAF e la Coordinatrice Nazionale della FP CGIL - CFS.

Tra le finalità statutarie dell'associazione, che si è profondamente ispirata ad un'altra associazione - FICIESSE - già riconosciuta e pienamente operante all'interno della Guardia di Finanza, c'è quella di "adoperarsi per il pieno ed effettivo riconoscimento al personale dell'Arma dei Carabinieri e delle altre istituzioni a struttura militare dei diritti sindacali, di associazione, di libera manifestazione del pensiero e di associazione professionale". Siamo perfettamente consapevoli che non sarà facile scardinare un modo di pensare vecchio di oltre 200 anni, ma non lasceremo nulla di intentato.

Innanzitutto, si segnala che le ordinanze del Consiglio di Stato nn. 1346, 1347, 1348 e 1349 del 27 marzo 2017, che affermano, in merito al contenzioso relativo alla riforma introdotta dal d.lgs. n. 177/2016, la competenza dei TAR territoriali, da individuarsi in relazione alla sede di servizio del pubblico dipendente, sono state confermate anche da ulteriori, successive pronunce del medesimo Supremo Consesso della Giustizia Amministrativa. I TAR territoriali si stanno dunque adeguando a tale decisione ed il Presidente del Tar del Lazio ha, di recente, deciso che le procedure originariamente introdotte dinanzi la sezione distaccata di Latina dovranno, da tale Sezione, essere decise.
Si dà comunicazione della registrazione del reclamo collettivo presentato, nell’interesse dell’UGL-CFS e del SAPAF a tutela dei diritti del personale coinvolto dalla detta riforma, davanti al Comitato europeo dei diritti sociali.

"Lo scorso 23 dicembre, davanti al Notaio Giulio Majo di Roma, si è costituita l'Associazione denominata UNIONE FORESTALI CARABINIERI E DIRITTI - UNFORCED - con sede in Roma.

"L'associazione è autonoma, apartitica, e non ha fini di lucro, non ha carattere sindacale e realizza le proprie finalità nel rispetto dei principi della democrazia, della solidarietà e del pluralismo. Una nuova organizzazione aggregativa, oltre il Sindacato, che ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento sulle tematiche ambientali e nel settore della sicurezza, sia essa civile che militare".