(DIRE) Roma, 25 giu. - "La riforma del Corpo forestale dello Stato e' un gravissimo errore al quale e' necessario porre subito rimedio. Occorre ricomporre in un unico organo di polizia ambientale, cosi' come gia' erano nella Forestale, tutte le funzioni di prevenzione e controllo in materia ambientale e agroalimentare". Lo dice il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, che assicura: "Cio' consentira' di recuperare un patrimonio di competenze che, a causa della suddivisione delle competenze tra Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Mipaaf ed altre amministrazioni dello Stato e' stato depotenziato fino alla scomparsa di molte professionalita'. Serve un immediato cambio di rotta per ricostruire la mission del Corpo Forestale". Poi, prosegue: "In attesa del giudizio della Corte Costituzionale sui ricorsi presentati si deve rilevare la criticita' di un'operazione che ha sottratto le competenze ad un organo civile per attuare un inedito processo di militarizzazione di una polizia civile in una forza armata. Oltre ai diritti del personale, la riforma compromette la continuita' delle attivita' svolte dal Corpo Forestale sul servizio antincendio, il contrasto al commercio di specie in via d'estinzione, la corretta gestione delle riserve naturali e l'inventario forestale. Il Paese ha bisogno di un organo di polizia nell'ambito della sicurezza pubblica ambientale che garantisca la necessaria tutela in ordine alle nuove emergenze e sia in grado di interfacciarsi in maniera dinamica e innovativa con i territori. Lavoreremo- conclude Fraccaro- per restituire al piu' presto dignita' a tutte le competenze del Corpo Forestale dello Stato". (Com/Anb/ Dire) 17:00 25-06-18